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martedì 25 novembre 2014

An expected journey

E' un po' che non riprendo questo blog. Il motivo principale e' che vivendo in un paese piu' civile dell'italia il sangue e merda del topic si e' abbastanza ridotto.

Ad ogni modo ho deciso di scrivere un po' delle mie disavventure sul patrio suolo ed ho deciso di iniziare con la piu' recente.

Viaggio di andata

Di solito quando devo viaggiare da Londra a Bologna parto prevenuto. I problemi sono tutti davanti. Mi godo il volo, salvo italiani rompicoglioni in cabina, senza pensare al casino che mi aspetta.
Questa volta tutto fila liscio. Atterraggio sulle uova, niente fila ai passaporti,  bagagli consegnati prontamente e senza problemi. Alla dogana non c'erano neanche gli addetti che, solitamente, scrutano con sguardo truce la gente che passa, manco si fosse signori della droga colombiani.

Il radar antimerda passa da defcon 4 a 3 quando arrivo al desk dell'autonoleggio. Fila che praticamente va a collidere con il cambiavalute. Non che sia una novita', vado a farmi un po' di cazzi miei mentre aspetto che scodi. Dopo 30 minuti la fila e' sempre li. Decido di farmi coraggio e mi accodo. Dopo altri 40 minuti tocca a me. Il tempo combinato tra la fila e il recupero delle chiavi equivale al 60% di un volo londra bologna. Vabbe'.

Il viaggio da aeroporto a casa di mia madre in genere si compone di pattern fissi. Cerchero' di elencarli usando, per il moccolo associato, la classificazione Voight-Kampff che spazia va da cherubino ad inferno immediato.


  • Comprensione auto fiat -  buttero toscano
  • Sintonizzazione radio - cherubino
  • Immissione in traffico - rosario in maremmano
  • Arrivare vivi fino a casa - inferno immediato
Cercare di restare concentrati alla guida per sopravvivere agli  stronzi che compongono il 90% del gregge automobilistico italiano e' dura. Questo e' un breve elenco di simpatiche abitudini che estirperei volentieri con un colpo  RTG se fosse permesso dal codice della strada.

  • Sorpasso a filo/sfregio perche' rispetti i limiti
  • Uso inesistente delle frecce
  • Taglio delle curve
  • Sorpasso su cavalcavia con doppia linea continua
  • Auto proveniente dal lato opposto che inizia il sorpasso come se tu non ci fossi
  • TIR che non frenano all'ingresso delle rotatorie


Per distrarmi in genere metto su virgin radio, l'unica radio che considero appena passabile...appena.
Il pattern che trovo ogni volta e' davvero inquietante. Ho viaggiato ad ogni ora del giorno ma praticamente la storia e' sempre la stessa.

  • Programma a caso dove parlano il 60% del tempo
  • Pubblicita' auto
  • Pubblicita' veicoli commerciali
  • Pubblicita' auto
  • Pubblicita' di altra roba
  • Pubblicita' virgin radio che dura un secolo per dire che sono rock
  • Vip random che chiede soldi per causa triste/seria nelle piazze italiane
  • Virgin classic dove ti si dice l'anno ma mai un cazzo di titolo/autore
  • Sport
  • News
Quando poi finalmente si sente un po' di musica sono arrivato.
Poi dice uno bestemmia.

P.s. a tutti quelli che stanno pensando di scrivere "non si bestemmia", tranquilli. Lo so bene che in italia per una bestemmia si va in galera mentre la si fa franca se si provoca una strage con l'amianto.  

martedì 19 marzo 2013

Powaqqatsi

Powaqqatsi is a Hopi word meaning "parasitic way of life".

Life is shit, spesso l'ho pensato e mai come ora, in questo momento molto duro che sto affrontando, lo penso e ripenso. Ma a voler seguire il metodo di Renato Caccioppoli, mio illustre concittadino, per inquadrare un problema e renderlo inoffensivo, e' spesso sufficiente prenderne le misure.

L'analisi del mio problema si riconduce ad un unico vero nocciolo insormontabile, lo stato italiano.
Il titolo che ho dato a questo post e' riferito ad esso, in quanto la sua sola ragion d'essere e' vivere in maniera parassitaria ai danni dei cittadini onesti. Il problema putroppo non si inquadra in maniera semplicistica nella casta, come tanti urlatori berciano ai quattro venti. La casta esiste perche' gli italiani glielo permettono, perche' ognuno pensa al suo lercio piccolo pezzo di terreno senza capire che il rispetto delle leggi e del prossimo  non sono vuote formule insegnate in chiesa ma una componente imprescindibile di ogni persona che vuole vagamente definirsi civile. 

Ma sto divagando.

Fatto numero uno: Mio padre e' morto qualche giorno fa.
Il lutto in se l'ho digerito, nonostante sia stata una morte stupida, indotta non dal male che portava ma generata da una sanita' che ormai non considera le persone se non alla stregua di numeri e statistiche. Non ho tempo ne voglia di intentare cause sapendo che al primo giro avrei torto e forse fra 10-20 anni qualcuno mi darebbe ragione, dopo aver speso tempo e soldi. Se credessi in dio potrei sperare in una giustizia divina. Magra consolazione. 

Fatto numero due: Il luogo di morte determina se vivi o muori dopo il lutto
Se non fosse sufficiente il dolore della perdita ecco che la macchina burocratica ti arriva sul muso, senza sentimenti, congelando conti correnti e lasciando nella merda gli eredi fino all'arrivo dei documenti.
Nessuna possibilita' di certificare la morte per snellire le pratiche, tutto resta congelato per 10/20 giorni in attesa della comunicazione dal comune tal dei tali al tuo di residenza e nel frattempo, se non hai altre risorse, muori di fame perche' non c'e' modo di accedere a dei soldi.

Fatto numero tre: La regione in cui vivi determina quanto spendere per il funerale
Di fatto a seconda della regione in cui vivi e quindi della legge regionale in vigore (grazie a tutti per dividere ulteriormente questo disunito paese), la dispersione delle ceneri puo' essere effettuata o meno. Nel secondo caso devi pagarti un posto al cimitero e intestarlo a persona giovane in quanto se l'intestatario schiatta nel frattempo bisogna ripagare la stessa cifra per reintestarlo, per trascrivere un nome.

Fatto numero quattro: Servizi telematici una sega
Il livello di alfabetizzazione informatico in italia e' basso, specialmente nella popolazione anziana. Grazie ad un noto ministro, il cui nome spero sia ricordato con ignominia nei secoli, ora tutto si fa per via telematica
Il che e' un bel modo di dire che e' inutile andare agli sportelli di persona, nessuno vi caghera' ne vi potra' aiutare per legge. Ecco quindi che l'unica soluzione per chi non ha conoscenze informatiche per ottenere servizi fondamentali e' quello di passare attraverso i patronati che non sono gratis e che spesso rallentano ulteriormente l'avanzare delle pratiche in quanto fanno una serie di passaggi di mano che il palazzo che rende folli gli fa una sega. 

Fatto numero cinque: PRAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Quanto ci vuole per cambiare un cazzo di nome dentro un computer, stampare un adesivo e consegnarlo al nuovo intestatario. 30 secondi? 2 minuti? Costo dell'operazione circa 500 euro!  
La ciliegina sulla torta e' proprio questa. Se per caso si ha la sfortuna di avere un'automobile intestata al defunto c'e' l'obbligo di reintestarla agli eredi. Cio' provoca un primo esborso di una cifra variabile, a seconda della regione (goto 3) e, se non si vuole dover ragionare e firmare in piu' persone per ogni cosa relativa all'automobile questa va poi reintestata ad uno degli eredi con un secondo esborso. Due passaggi di proprieta' da pagare sull'unghia al PRA, per aggiornare due stronzate in un computer, 1000 euro che si aggiungono al dolore della perdita e al pensiero costante che aleggia nella mente di chi resta, come stracazzo faremo ora con questi fottuti parassiti?

Ecco quindi Italia che ti dico, con tutto il rispetto, che hai veramente rotto i coglioni. 

Passi la tua  burocrazia asfissiante. Per fortuna spesso ci sono persone che  compensano la tua oscena  inefficienza e la voracita' delle banche che pensano solo a pararsi il culo con l'ufficio legale.

Passino i costi inaccettabili di funerali e cimiteri legati ad una costante frammentazione delle norme e del diritto. Passi il maldestro tentativo di informatizzare la vita agli italiani e del quale i patronati ringraziano per la nuova clientela.

Quello che non sopporto e' l'ignobile raschiare il fondo nel pretendere soldi da persone che sono gia' state colpite nel profondo. 
In ogni caso le imposte di trascrizione sugli autoveicoli sono, al di la del doppio salto carpiato in caso di lutto, una pratica disgustosa, quasi quanto gli studi di settore e gli acconti  sull'anno che verra'.

Powaqqatsi le tenie hanno piu' morale. 


sabato 31 dicembre 2011

Buon anno (una sega)

Un altro anno e' passato, dodici fottutissimi mesi nella mia piu' dura fase della mia fottuta vita.
Un altro fottuto anno speso a costruire, a mettere su con le unghie e con i denti qualcosa di mio, questa volta in esilio, lontano dalla mia patria che mi ha negato la minima possiblita'  di vivere prolungando oltremodo la mia adolescenza e portandomi alla soglia dei quarant'anni a non avere un beneamato cazzo.

Pertanto ringrazio i governanti, che negli anni si sono avvicendati ed hanno portato allo sfascio la mia Italia.
Ringrazio i miei merdosi concittadini, che per navigare nel loro piccolo stagno, per guardarsi i loro piccoli merdosi privilegi non hanno fatto e non fanno un cazzo, salvo lamentarsi su facebook e firmare petizioni on line.

Ma piu' di tutti ringrazio la sinistra italiana (o quello che ne rimane) per non aver fatto un cazzo per il conflitto di interessi.
E non mi riferisco a quello del tizio con alopecia.

Il conflitto di cui parlo e' molto piu' subdolo, e' quello che permette all'italia di essere dominata da lobby e piccoli gruppi  di potere che hanno il loro rappresentanti con il culo ben piantato in parlamento e che tutelano perfettamente i loro interessi, mentre per i poveri stronzi come me c'e' al massimo un tubetto di vasellina omaggio.

A tutti voi auguro un buon anno di merda.
Siete stati artefici di questo scatafascio e il mio infallibile radar antimerda mi dice che questo e' l'anno del redde rationem, senza nessuna profezia dei maya che vi andra' a parare il culo (troppo comodo).





lunedì 19 settembre 2011

o' miracolo

ah se i napoletani fossero uniti sempre come quando si celebra la liquefazione del (finto*) sangue di san gennaro......................

domineremmo il mondo e invece ce lo bordiamo nel culo l'un l'altro senza pensare che cosi' facendo si permette al resto d'italia di sparare merda su di noi e sulla nostra citta'


(*) se fosse portento divino come ci propina la chiesa, viste le "candide" mani che lo hanno maneggiato nei secoli dei secoli dovrebbe gia' essere esploso stile hiroshima. My 0.02 £

lunedì 20 giugno 2011

Tondo e quadrato su FB



Alla fine mi sono convinto a fare sta paginazza su FB giusto per capire quanti "fan" hanno queste vignette.

Ovviamente il quadrato avra' ragione come al suo solito.

Se volete smentirlo likatela a questa url

giovedì 19 maggio 2011

PostgreSQL Italia e' morto, W PostgreSQL Italia

Riporto qui il messaggio di commiato sulla mailing list di PostgreSQL Italia, at imperitura memoria di quanto fa schifo la gretta italianita'.
 


Ciao a tutti.
E' parecchio tempo che penso a questa situazione e finalmente,
complice la giornata semifestiva ho avuto iltempo per  riorganizzare
le idee ed esporvi il perche' della mie decisione di chiudere il
progetto postgresql italia.

Come qualcuno di voi sapra' sono alcuni mesi che mi trovo in
Inghilterra, dove lavoro guarda caso come DBA su PostgreSQL.

Questa esperienza mi ha confermato alcune convinzioni che il
frequentare l'ambiente PG mi aveva fatto maturare nel tempo.

1) la documentazione su postgresql, e parlo di documentazione
ufficiale in inglese, e' scarsa e troppo "accademica"
2) non esiste volonta' da parte del global team di cambiare questa
situazione che viene gestita con mailing lists e wiki.
3) la situazione italiana e' anche peggiore, mancando una sorgente
ufficiale e ben fatta (io mi ispiro sempre al metalink di oracle)
4) conseguenza di questa situazione la professionalita' su postgresql
e' di livello medio basso, dove sedicenti "guru" sparano cazzate ai
quattro venti senza tema di smentita

Prima di spostarmi nel regno unito credevo che la cosa tutta italiana
ma mi sono dovuto ricredere.
Invece il problema e' generale, parzialmente provocato dalla gestione
dell'advocacy troppo "accademica" ed elitaria che diffonde il concetto
che PostgreSQL sia un qualcosa di universitario e quindi non adatto ad
ambienti enterprise.

Se a questo ci mettiamo anche il totale rifiuto di voler creare una
certificazione super partes che ponga finalmente fine a questa giungla
di tuttologi mi chiedo come sia possibile che ci siano aziende che
hanno creduto nel prodotto e che lo usano in maniera estensiva.

Ecco quindi che da queste considerazioni una profonda amarezza e
delusione mi coglie facendomi pensare a cosa sia andato storto visti i
presupposti nati nel 2007 con il pgday.

Ad ogni modo il risultato di questo "getting worse" di uno scenario
potenzialmente entusiasmante mi ha portato a far nascere questo
progetto, come reazione a quello che non ho potuto fare perche'
osteggiato dalla comunita' italiana.

Sfortunatamente anche questa esperienza si e' arenata ingloriosamente.
Guardando gli archivi della mailing ci sono per lo piu' risposte mie a
persone che, come nella maggioranza dei casi, considera l'open source
solo in termini di prendere e mai di dare.

Mai una risposta che sia stata seguita da un feedback di esperienza, e
quando la mia attivita' si e' ridotta ecco che anche questa mailing
list e' diventata l'ennesima lapide virtuale, triste epitaffio ad un
prodotto grandioso.

Ecco perche' sono stanco di tutto cio. Il 10 maggio il dominio scadra'
e non lo  rinnovero'.

Se qualcuno e' interessato a prenderselo in carico mi contatti in
privato per coordinare il trasferimento oppure attenda lo sblocco del
dominio dopo la scadenza.

Con profondo rammarico.


Addio e Grazie per tutto il Pesce

domenica 24 aprile 2011

Dislessia

Disclaimer: Questa vignetta e' opera di fantasia e la parola  deathnote e' la citazione dell'omonimo manga. 
L'autore non desidera la morte di chicchessia. 
L'allusione  nella vignetta e' semplicemente  satira visionaria.
L'autore a titolo personale esprime i piu' sentiti auguri di lunghissima vita al Silvio Papi con la speranza che si levi il prima possibile dai coglioni degli italiani.

lunedì 29 novembre 2010

Ciao Mario

E se vi sentite offesi da questa vignetta, guardatevi Amici Miei (dopo esservi mandati affanculo).

domenica 7 novembre 2010

PGDay 2010

Navigando in rete ho trovato notizia che ci sarà un nuovo PGDay Italiano.
Se vi va di darci un'occhiata questo è il sito:

http://2010.pgday.it/

Personalmente non ci andrò anche perche 99 euro per una conferenza su di un software, fino a prova contraria libero, mi sembrano troppi, anche in considerazione del fatto che il primo PGDay, che è stato una mia idea, era gratis ed era su due giorni, non uno.
Inoltre non so voi, ma io non sono riuscito a trovare indicazioni su dove si farà a parte il fatto che sarà a Roma (borgo di quattro casupole e tre vie, come è noto a tutti).