sabato 6 febbraio 2010

No Benedizione

Con l'avvicinarsi della Pasqua si ripresenta ogni anno, puntuale come il festival di sanremo, la benedizione pastorale dei parroci.
Non so voi, ma con me questi simpatici signori, abbigliati in modo alquanto originale, hanno sempre avuto la capacità di comparire davanti alla mia porta nei momenti più inopportuni, come durante una soddisfacente evaquazione (e non c'e' niente che mi fa saltare i nervi come dovermi tirare su i calzoni col culo merdoso di fretta).

Sicché per quest'anno, illuminato dal ritorno del Peccato Originale(tm) a macchiare la mia anima, ho pensato di rendere un servizio alla comunità di non cattolici.
L'immagine che vedete a sinistra è un simpatico bollo da stampare, compilare e incollare sul campanello d'ingresso.
Si spera che con questo avviso (un po' come avviene coi cattolici che non vogliono farsi sfrangere i maroni dai testimoni di genova la domenica mattina) il suddetto Padre eviti il campanello e tiri dritto lasciandoci nel peccato.
In caso contrario vi consiglio di fare riferimento alla campagna un moccolo per la vita.

giovedì 4 febbraio 2010

I-TALIANI!

Ho servito la mia Bandiera sotto le armi, ho ancora le stellette conservate e la divisa da marinaio e il solino di cui vado orgoglioso, amo la mia bandiera ma ultimamente, ogni volta che vedo bandiere italiane in tv provo un sostanziale senso di disgusto.

Quasi come se questo simbolo che dovrebbe unire e rappresentare la nazione sia stato svuotato di ogni significato positivo, avvelenato dal razzismo e dal menefreghismo di una popolazione, non un popolo, che per puro caso risiede nei confini della repubblica italiana.

Italiani, brava gente ripete un vecchio adagio.
Brava gente come quella di Rosarno che si è messa a cacciare i disperati schiavi della ndrangheta?
Brava gente come il barista che solo ai rom fa pagare un caffè 2 euro?
Brava gente come la popolazione di San Giorgio in Bosco che in silenzio accetta che il sindaco vieti a una squadra di soli romeni di usufruire del campo comunale millantando scuse sull'integrazione?
Oppure come la brava e timorata gente che permette a trasmissioni porcata di andare in onda con tette e culi in prima serata e poi strilla come se gli stessero strappando le palle al solo proferire di una bestemmia?

Ecco perché provo disgusto a vedere bandiere e mercati e libri che recano il tricolore.
Perché nel tricolore io non vedo più il simbolo di un popolo che nel bene o nel male è riuscito a creare una nazione, la mia nazione.
Ora nel tricolore vedo soltanto queste brave persone in cui gli italiani si sono trasformati.